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Letteratura di viaggio Turchia

Istanbul sui libri

24 Giugno 2023

Istanbul sui libri

Se potessi scegliere come vivere la mia vita probabilmente sarei sempre in viaggio. Ma siccome non si può, l’unico modo per sentirsi altrove anche a casa è leggere. E i libri su Istanbul, come tutti d’altronde, regalano moltissime emozioni che anche stando lì mesi forse non si riuscirebbero a percepire. E proprio come scrive Augias: “Arrivare ad Istanbul ignorando da quali complesse vicende la città sia stata formata toglie al viaggio non solo una parte della sua utilità ma perfino quella dose di “divertimento” che da un viaggio ci aspettiamo.” . Dunque… Iniziamo!

Istanbul sui libri: gli scrittori turchi

Rosso Istanbul, Ferzan Ozpetek

Ferzan Ozpetek che decide di scrivere un libro e poi di farne un film: wow! E questo è uno dei pochi casi in cui leggere libro e guardare il film non è per nulla la stessa cosa. Ma non perché uno o l’altro meriti meno ma perché sono decisamente diversi: i temi trattati sono gli stessi ma la trama no.

Sia il libro che il film raccontano la storia di un registra turco che torna nella sua città d’infanzia. Ripercorre i luoghi raccontando sia se stesso, che la sua vita. Amore e intrecci vari sono all’ordine del giorno (non dimentichiamoci che è Ozpetek) il tutto con un unico meraviglioso sfondo di scena: Istanbul.

La bastarda di Istanbul, Elif Shafak

Altro libro divorato in pochissimo, complice anche la mia sciatica infiammata e l’esser stata costretta a stare a letto un paio di giorni! Questa è la storia di due ragazze appartenenti a due mondi completamente diversi. Da una parte troviamo Asya, ovvero la bastarda di Istanbul in quanto non si sapeva nulla di chi fosse il padre: una ragazza turca che vive in una famiglia di sole donne. Ma come fa una famiglia ad esser di sole donne? Beh in realtà un unico uomo della stirpe era sopravvissuto. Pare ci fosse una sorta di maledizione sugli uomini di questa famiglia e quindi lui era scappato negli Stati Uniti. E lì aveva iniziato la sua nuova vita sposando Rose, ragazza madre della seconda ragazza del romanzo¸ Armanoush, nata dalla sua precedente relazione con un uomo armeno.

E la storia ci racconta che, neanche così tanti anni fa, ci fu un enorme genocidio degli armeni ad opera dell’Impero Ottomano che non li considerava facenti parte della loro razza, nonostante la popolazione turca era, ed è tutt’ora una, delle più varie a livello culturale. Così Armanoush, con la voglia di scoprire un po’ di più sulla sua storia e sulla sua famiglia, va a Istanbul e si fa ospitare dalla famiglia del patrigno, la stessa famiglia di Asya. E qui non vado avanti perché altrimenti rischio di cadere nello spoiler, ma vi dico ancora una piccola cosina: leggetelo perché è davvero emozionante!

Le quaranta porte, Elif Shafak

Anche questo libro letto in pochissimo nonostante la sciatica guarita! Sempre Elif Shafak e sempre una storia vera sullo sfondo. E qui è quella di Rumi, il padre fondatore dei Dervisci Rotanti di cui vi ho narrato qualche pillola fa. Ma qui, a dar via al tutto, è Ella, una donna americana di 40 anni non felicemente sposata che inizia a lavorare per una casa editrice che come primo compito le affida la lettura di “Dolce Eresia”. E con lo scorrere delle pagine, in cui appunto viene narrata la storia di Rumi, Ella decide di contattare l’autore del libro e tra di loro inizia così una corrispondenza che finirà poi anche in un incontro. E anche qui mi fermo altrimenti parlo troppo!

Il museo dell’innocenza, Orhan Pamuk

E dopo Ozpetek e Elif Shafak, scrittrice turca, arriviamo ad un altro fondamentale scrittore originario di Istanbul: Orhan Pamuk. Celebre il suo libro “Istanbul“, sua biografia ma anche della sua città amata, ma tanto celebre, forse ancor di più, “il Museo dell’Innocenza“: un romanzo, un museo e successivamente anche un film. Istanbul, anni 70, l’incontro tra Kemal e Fusun, il colpo di fulmine improvviso. Momenti di passione, separazione, sofferenza e una vita passata, da parte di Kemal, a raccogliere oggetti appartenenti alla sua Fusun. E verso la fine del libro l’incontro con il suo ipotetico amico scrittore a cui chiede di buttar giù un romanzo e di metter su un museo contenente tutti gli oggetti appartenuti alla sua amata. E così fece Pamuk: ha trasformato una storia inventata in realtà, acquistando nei vari anni gli oggetti del suo romanzo e creando il Museo dell’Innocenza ad Istanbul.

Simenon, Augias, De Amicis

Adesso però passiamo ai libri su Istanbul scritti da autori non turchi, diversamente dai tre precedenti, ma innamorati talmente tanto di Istanbul da ambientar lì i loro romanzi o scrivere di lei, della sua storia e delle sue sfumature come nel caso di Augias con il suo “I segreti di Istanbul” e di Edmondo De Amicis, si proprio colui famoso per il libro “Cuore” ne ha scritto uno dedicato alla sua amata “Costantinopoli“.

E tra i romanzi ambientati in una delle città più magiche del mondo cito “I clienti di Avrenos” di Simenon: piccino, travolgente e particolare.

Poi sapete che Agata Christie ha trovato l’ispirazione per il suo libro più famoso, “Assassinio sull’Orient Express” proprio ad Istanbul? Giunta a destinazione appunto a bordo dell’Orient Express pare che abbia buttato giù il suo giallo proprio dalla camera dell’albergo in cui alloggiavano i passeggeri del treno: il Pera Palace.

La lista ovviamente non finisce qui, appena rientrata da Istanbul ho preso altri tre libri che però non ho ancora avuto modo di leggere. Ma ve ne parlerò appena li divorerò! A presto e buona lettura!

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