Travel blogger & Travel Designer

America Centrale In giro per il mondo Messico

Frida Kahlo e il costume Tehuana

12 Settembre 2021

Frida Kahlo e il costume Tehuana


Frida Kahlo, una delle artiste più amate del ‘900, è conosciuta in tutto il mondo per la sua vita travagliata, per la sua forza, le sue opere e i suoi abiti. Ma sapete che proprio lo stile del suo abbigliamento racconta la vita di un luogo messicano in cui sono le donne a mandare avanti le proprie famiglie?

Ma facciamo un passo indietro…

Chi era Frida Kahlo?

Frida nacque nel 1907 a Città del Messico, esattamente nel quartiere di Coyoacan. La sua vita cambiò completamente quando nel 1925, tornando da scuola, ebbe un bruttissimo incidente a bordo di un tram. Mesi e mesi costretta nel suo letto, moltissime operazioni e un’esistenza piena di perdite e dolori. Ma è proprio da questo che lei riuscì a tirar fuori la sua creatività: il suo amore per la pittura e la grinta che ha sempre avuto di fronte ad ogni difficoltà l’hanno fatta diventare una delle artiste più famose del mondo.

E per sentirsi meglio con se stessa, Frida indossava sempre il tipico costume delle donne zapoteche della regione di Oaxaca: luogo di origine di sua mamma ma soprattutto una zona del Messico in cui le tradizioni precolombiane sono ancora tutt’oggi molto forti. Ma non solo per questi motivi, anche perché quest abito simboleggia la forza e l’indipendenza delle donne di Tehuantepec e di Juchitan.

Il costume Tehuana

Il costume Tehuana, originario delle donne dell’etnia zapoteca, è composto da il velo tehuana, una blusa di nome Huipil e una lunga gonna, coloratissima! Ma questo stile rappresenta anche una comunità particolare, ovvero quella in cui le donne sono coloro che portano avanti le loro famiglie.

Eh si perché qui sono proprio loro le commercianti di casa, gestiscono i soldi della famiglia e a volte guadagnano anche di più dei loro mariti. Gli uomini contadini e pescatori, invece di vendere ciò che raccolgono alla grande distribuzione, portano la merce alle loro mogli che si occupano di commerciarle così o di preparare delle pietanze da portar poi al mercato, interamente gestito da loro.

Qualcuno considera questa organizzazione un matriarcato ma io credo che come parola sia troppo forte, anche perché le donne, nonostante il loro “potere”, rimangono comunque escluse dalla vita politica. E poi sono secoli che si lotta per la parità dei sessi, non sarebbe comunque sbagliato se noi femmine ci comportassimo come si comportano ancora oggi gli uomini in molte parti del mondo?

Iscriviti alla newsletter “Pillole dal Mondo”


Written by:


previous post

La Riviera dei Ciclopi


Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.