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Letteratura di viaggio

Mai fermare la mente!

23 Dicembre 2020

Mai fermare la mente!

Se sto ferma mi manca l’aria. E in questo 2020, in cui il mondo si è messo in pausa, di aria me n’è mancata parecchia, come a tutti voi. E la mente? Quella non si è mai fermata, anzi: più si sente il peso delle catene e più il desiderio di evasione aumenta. E quindi, come ho passato il mio tempo libero durante questo strano anno? Leggendo. Ma non gossip e bollettini quotidiani, soltanto libri che mi consentissero di volare via, lontano…

Volando in Sudamerica

Latinoamericana, Ernesto Che Guevara

Il racconto del suo viaggio in motocicletta tra Argentina, Cile, Perù, Colombia e Venezuela. Si, lo ammetto, forse avrei dovuto leggerlo molto tempo fa, il suo autore è una leggenda e il territorio che percorre è linfa vitale per me. Ma soprattutto avrei dovuto fare anche un’altra cosa, che continuo ancora oggi a rimandare, ovvero vedere il film! O forse sarà la paura dell’ennesima pellicola che rischia di rovinare la bellezza che il libro mi ha regalato?

Il paese dell’utopia, Leonardo Martinelli

Fresca fresca di Uruguay e di incontro con Pepe Mujica, questo libro non potevo proprio evitare di leggerlo. L’Uruguay è un paese meraviglioso, ricco di risorse, poco abitato e pieno di ideali democratici volti alla salvaguardia del popolo. E questo libro ne narra la storia, fin dal principio: dalle prime riforme popolari fino a giungere ai Tupamaros di Pepe, al golpe e a tutti i cambiamenti avvenuti nel paese durante l’ultimo secolo. Davvero un’utopia ai nostri occhi e a quelli di moltissimi altri paesi nel mondo!

P.s.: per chi prova un immenso amore nei confronti di Pepe Mujica e delle sue idee, consiglio anche “Josè Pepe Mujica, La felicità al potere, di Cristina Guarnieri e Massimo Sgroi

Bahia, Jorge Amado

Un classico, uno degli scrittori brasiliani più conosciuti al mondo. E questo libro non è per nulla una guida turistica della città, anzi. Amado ne rivela anche la storia e le sue particolarità, sia del luogo che del popolo nato durante il periodo della schiavitù africana sbarcata proprio qui, a Salvador de Bahia. Un incontro che però portò alla nascita di una serie di tradizioni, frutto di un mix di culture completamente diverse tra loro e costrette a vivere “sotto uno stesso tetto”.

La polvere del Messico, Pino Cacucci

Se c’è uno scrittore italiano innamorato follemente del Messico è proprio lui, Pino Cacucci. E in questo libro racconta i suoi passi attraverso questo paese, tra luoghi famosi come Tenochtitlan, Acapulco e lo Yucatan ma anche affrontando argomenti più pesanti, come i cartelli e la triste storia della frontiera e del muro di Tijuana. Ma questo libro è anche ricco leggende, come quella del lago Patzcuaro, e di racconti, come quello legato alla nascita del chewing gum. Un libro ricco di nozioni che farete davvero fatica ad abbandonare sul comodino! E se vi piace il suo modo di scrivere e raccontare, consiglio anche uno dei suoi libri più famosi, “Viva la vida” in cui narra la storia della celebre Frida.

Asia (e preparatevi che qui la lista è lunga…)

In Asia e Un altro giro di giostra, Tiziano Terzani

Dopo aver letto l’anno scorso “Un indovino mi disse” quest’anno ho deciso di leggere in Asia e Un altro giro di giostra. Due libri molto diversi: nel primo i tanti reportage di Tiziano lo portano ad attraversare in lungo e in largo il continente asiatico. Mentre nel secondo racconta la sua lotta contro il cancro, diviso tra i protocolli medicinali di New York e le cure alternative dell’Asia. Ma non servono altre parole per raccontarvi i suoi scritti, perché se c’è uno scrittore che è davvero in grado di trasportarmi ovunque con la mente, questo è proprio Terzani! 

Il sesso inutile, Oriana Fallaci

E se Terzani è stato il reporter migliore dell’ultimo secolo, la Fallaci ricopre lo stesso ruolo per la parte femminile! Ammetto di averla scoperta con “Insciallah” e di aver poi iniziato la ricerca sui suoi migliori libri da leggere. E ho scelto questo, il sesso inutile, che racconta la condizione delle donne, ahimè spesso pessima in moltissimi paesi, attraverso gli occhi di una sposa musulmana a Karachi, di una scrittrice cinese, di una ricca signora giapponese, dell’ultima vera hawaiana di Honolulu… leggetelo perché è davvero magnetico!

Shantaram, Gregory David Roberts

Un romanzo che ti catapulta in una realtà completamente diversa, quasi che non ti aspetti. 1174 pagine ricche di colpi di scena di cui non vi racconterò nulla (che brutta persona che sono!) perché non saprei davvero da dove cominciare! Però una cosa ve la dico: questo libro per me è stato ciò che mi ha portata ad aprire il mio cuore verso un altro mondo, vastissimo, bellissimo ma allo stesso tempo molto complesso: la cultura indiana, la sua storia e le sue tradizioni…

La città della gioia, Dominique Lapierre

In questo libro, splendido, Dominique racconta le vicende di un medico americano partito per l’India alla ricerca di qualcosa che gli facesse comprendere il senso dell’esistenza, e quelle di Hasari, un uomo indiano arrivato a Calcutta con la sua famiglia alla ricerca di un lavoro che gli permettesse di dare da mangiare ai suoi cari. Due storie completamente diverse che si intrecciano a tal punto da diventarne una unica. E dopo aver letto questo libro c’è una sola cosa che non vedo l’ora di poter fare: prendere uno zaino e partire, direzione Calcutta!

Stanotte la libertà, Dominique Lapierre e Larry Collins

Questo è il racconto di Dominique e Larry, inviati in India dalla rivista Paris Match nel lontano 1970, a ripercorrere la strana storia dell’indipendenza indiana. Da Lord Mountbatten, il vicerè mandato sul luogo dalla corona inglese, a Gandhi, da sempre opposto alla divisione tra India e Pakistan, a Jinnah e Nehru, i “creatori” dei nuovi stati, fino a giungere al racconto della tragedia che questa indipendenza portò. Milioni e milioni di morti, tra i musulmani che dopo la partizione migrarono verso il Pakistan e gli indù che fecero la stessa cosa verso il sud, ovvero l’attuale India. Un libro che racconta tutta l’intera storia senza mai farti annoiare, nemmeno per un secondo. 

India Mon Amour, Dominique Lapierre

Tripletta per Lapierre! Eh si, la sua scrittura è davvero travolgente. E gli argomenti che tratta ancor di più. E in questo libro esprime il suo amore per l’India nato già dalla prima volta in cui ci mise piede…

Nove vite, William Dalrymple

Nove vite, nove racconti. Storie di personaggi che ogni giorno vivono la propria vita in maniera diversa da ciò che per noi è normale. Da un asceta indù, a un monaco buddhista, a un danzatore di theyyam, una delle danze tradizionali del Kerala, e altre ancora. Vite lontane anni luce dalle nostre che però ci aprono gli occhi verso ciò che per noi può esser definito quasi “esotico”. Anche se, in realtà, probabilmente per ognuno dei protagonisti di questi racconti, gli strani potremmo essere proprio noi…

Concludo qui la mia lista del 2020, anche se, lo ammetto, non vi ho parlato proprio di tutti tutti i libri che ho letto quest anno, ma ho preferito scegliere quelli che più mi sono rimasti nel cuore. E inoltre ho deciso di soffermarmi solo sui due continenti che più mi rubano l’anima! Ma, se non ne avete ancora abbastanza, vi lascio qui sotto un’altra lista con brevissimo commento di poche parole. E se ci sono libri che secondo voi avrei dovuto assolutamente leggere o anche solo nominare, scrivetemi! Che tempo per leggere mi sa che ne avremo ancora moltissimo prima di poter risalire su un aereo e andarci davvero dall’altra parte del mondo…

Per gli amanti di leggende e terre australiane: “Le vie dei Canti” di Bruce Chatwin e “Orme” di Robyn Davidson. Il primo un racconto sulle tradizioni aborigene e il secondo un viaggio al femminile in solitaria negli anni 70.

Per chi sogna anche di notte il Giappone: “A spasso con Buddha” di Will Ferguson, che nonostante io ce l’abbia da mesi non ho ancora letto! Ma ne ho sentito parlare così bene da non poter proprio evitare di inserirlo nell’articolo!

Per una riflessione su ciò che per ognuno di noi è il viaggio: “L’arte di viaggiare” di Alain de Botton . Un libro con varie considerazioni su cosa può significare il “partire e andare via”. Spezzare la routine? Scoprire nuovi mondi? Ripercorrere i passi di artisti famosi? Chissà!

Un must have dei giri del mondo particolari è ovviamente “In vespa, da Roma a Saigon” di Giorgio Bettinelli che io sto divorando proprio in questi giorni!

E per chi di India, come me, non ne ha ancora abbastanza e se la sente di leggere qualcosa in inglese consiglio “Banaras” di Diana L.Eck, dove narra la storia della città e il profondo significato che questo luogo ha per gli indiani. 

Infine per chi, sempre dell’India, ha piacere di leggere anche qualche romanzo consiglio: “L’isola dei fucili” e “Il paese delle maree” di Amitav Ghosh e “Il dio delle piccole cose” di Arundhati Roy.

E ora, lo giuro, mi fermo davvero!

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