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Idee weekend In giro per l'Europa Sicilia

Sicilia by bus!

1 Agosto 2021

Sicilia by bus!

Sicily by car è il nome di una famosa agenzia di noleggio auto, perché si: chiunque in Sicilia affitta l’auto per girare l’isola. Chiunque… o quasi! Se vi dicessi che io, finora in parte, l’ho girata con bus, treni e barche?

Inoltre il viaggio standard in Sicilia è solitamente di due settimane con giro delle località più turistiche. Ma se due settimane unite non le hai e non puoi permetterti la spesa noleggio, cosa fai? Non ci vai?

Sicilia by bus: prima parte

Primo giro dell’anno in Sicilia, solo cinque giorni a disposizione e via alla scoperta di quest’isola meravigliosa! Volo su Catania e b&b in centro e la prima giornata l’ho dedicata alla granita, agli arancini, a Piazza Duomo e a via Etnea, prendendo un unico bus: l’Alibus dall’aeroporto al centro.

Per il secondo giorno invece, considerando il mio poco orientamento e la mia voglia di conoscere l’Etna, ho prenotato un’escursione organizzata con “ritiro e consegna” direttamente in hotel. Io ho scelto Go Etna per le recensioni su Trip Advisor e per la possibilità di girare il vulcano più attivo di Europa a bordo di una jeep, ma ci sono tantissime altre opzioni disponibili!

Il terzo giorno invece decido di affidarmi ad un bus di linea della AMT per andare a vedere i faraglioni di Acitrezza. Ma non vi nascondo che, nonostante l’andata sia stata perfetta, arrivata alla fermata per attendere l’autobus del ritorno mi è venuta un pochino di ansia. Lì incontro una ragazza con cui inizio a chiaccherare del più e del meno, quando poi ad un certo punto mi racconta la sua esperienza di un bus non passato, di una corsa saltata e di un sacco di disagi perché era l’ultima del giorno.

Immaginate me, alla prima esperienza con i bus in Sicilia, con gli occhi sbarrati che mi cadevano in continuazione sull’orologio! Ma dulcis in fundo, il bus è arrivato anche in anticipo! Ma l’ansia è servita per una piccola accortezza: Sicilia by bus funziona ma mai prendere l’ultima corsa della giornata, non si sa mai!

E poi ho fatto una delle migliori scoperte che potessi fare in Sicilia e l’ho utilizzata per la gita del quarto giorno a Taormina. Esiste una compagnia di bus privata, di nome Interbus, dotata anche di app, che ha un sacco di linee disponibili e, dalle principali città, ha molti collegamenti. Unica pecca che le ultime corse sono tutte intorno alle 16, quasi mai più tardi, ma per questo la soluzione la si può tranquillamente trovare…

Sicilia by bus: seconda parte

Non ero neanche ancora ripartita da Catania che già pensavo a dove e come tornare! Ed è così che ho prenotato il secondo giro siculo sempre con soli 5 giorni disponibili. Ma questa volta ho deciso di rotolare un po’ più verso sud, e così, sempre dall’aeroporto di Catania, ho preso un Interbus per Siracusa!

E Siracusa… meraviglia! Con gli splendidi vicoli di Ortigia, il Duomo, il mare cristallino e il Castello Maniace è uno spettacolo!

Ma poi, siccome volevo raggiungere anche qualche meta barocca, ho iniziato a girovagare online e ho scoperto che Trenitalia, da quest anno, ha organizzato per ogni domenica estiva la Barocco Line: partenza da Siracusa con fermate a Noto, Ragusa, Modica, Scicli e Donnafugata. Ma tutte in unico giorno, con le temperature allucinanti della Sicilia a Luglio, era impossibile farle! E così ho scelto Ragusa e Ragusa Ibla..

Primo treno del mattino con andata su Ragusa, giro veloce e poi via verso Ibla, il suo centro storico, a rimanere con la bocca spalancata dallo stupore di così tanta bellezza! E poi, dopo aver girovagato e pranzato con pane cunzato, mi sono diretta verso la stazione di Ragusa Ibla, perché per non tornare indietro fino alla stazione di Ragusa, avevo prenotato un ritorno diverso. E dopo una ventina di minuti di camminata in discesa, arrivo alla stazione e… chiusa! Deserta! Panico! Chiedevo ai passanti, più che altro a chi rallentava vedendo una folle in attesa davanti a una stazione abbandonata, ma nessuno era al corrente di un treno che sarebbe passato da lì, nonostante io all’andata la stazione di Ibla l’avevo anche sentita nominare.

E così, nell’attesa dell’orario del treno, inizio a cercare il numero del servizio taxi di Ragusa quando sento ad un microfono, “E’ in arrivo il treno xxx diretto a Siracusa al binario 1, allontanarsi dalla linea gialla!”.  Spalanco gli occhi, mi metto di fronte al cancello più vicino ai binari e aspetto. Ad un certo punto vedo il treno da lontano avvicinarsi, sempre di più, fino a che non arriva alla stazione e si ferma, davanti a me! Inizio a sbracciare e così il “guido” mi vede e manda giù un signore a dirmi come aprire la porta.. perché la porta, nonostante sembrasse chiusa a chiave, era aperta! Chi era passato prima si era solo dimenticato di lasciarla spalancata… Ma quanto sono stata fortunata da 1 a 100???

Terzo giorno: destinazione Marzamemi e Portopalo, ma come se per Portopalo c’era un unico bus al giorno? Fare un sightseeing in Sicilia rimanendo a bordo no, non l’ho neanche considerato! E quindi… Interbus di mattina per Marzamemi e escursione in barca fino all’Isola di Capo Passero a Portopalo! E al ritorno ho giocato un po’ a tetris, prenotando un taxi da Marzamemi alla stazione di Noto (si perché bus da Marzamemi dopo una certa ora non ne transitano più!) e treno da Noto a Siracusa!

E per il quarto giorno di Sicilia by bus seconda parte, dopo tutti gli incastri del precedente, ho optato per un giro semplice: Interbus andata e ritorno per Noto. Anche se poi, in realtà, da Noto ho deciso anche di far tappa ad Avola per pranzo. Ma con Interbus, dalle 8 del mattino alle 4 del pomeriggio, tutto è possibile! E Noto.. splendida! Il giardino di pietra patrimonio Unesco e il Palazzo Nicolaci mi hanno lasciata, anche loro, a bocca aperta!

Pro e contro del viaggiare lento

Ovviamente, come tutto nel mondo, anche nel viaggiare lento ci sono pro e contro. In primis il dover dipendere dagli orari dei mezzi e spesso dover camminare un po’ per raggiungere le fermate. Ma dalla parte pro sicuramente c’è l’assenza della ricerca del parcheggio e dello stress del dover guidare, perché tanto ci sono gli autisti! E poi, fondamentale, i costi: certo se viaggiate con altre persone e potete dividere il costo del noleggio ovviamente. Ma io, anche questa volta, ho scelto di partir da sola e quindi facendo così ho risparmiato un bel po’, nonostante mi sia dovuta arrendere ad un taxi molto caro. In due invece conviene farsi i conti prima, perché anche lì, probabilmente, i bus avrebbero la loro convenienza, soprattutto in alta stagione.

Link e consigli utili

Ed ecco alcuni consigli e link per chi vuole intraprendere un viaggio in Sicilia by bus! Di Evitare le ultime corse dei bus, ve l’ho già detto su. Un consiglio che mi sento di darvi è quello è di acquistare tutti i biglietti online, dove possibile, perché le biglietterie spesso sono lontanissime o inesistenti, ed ecco alcuni link, utili anche per consultare gli orari:

AMT – per muoversi a Catania e dintorni, biglietti acquistabili a Catania, consiglio di far andata e ritorno tanto il biglietto non ha orario

Interbus – con possibilità di app

AST – Trasporti di linea in tutta la Sicilia, vi lascio il link anche se per ora non li ho ancora utilizzati.

Trenitalia

Alibus da e per aeroporto, biglietti sul bus direttamente

P.S: Noto, Ragusa e ovviamente Siracusa sono raggiungibili via bus dall’aeroporto di Catania. Idem Caltagirone, tappa della mia Sicilia by bus 3.0! Ma ora sono costretta a prendere una pausa da una delle isole più belle del mondo, perché i kg da smaltire al rientro sono sempre troppi! In Sicilia non si può proprio rinunciare ai cannoli, agli arancini o alla pasta c’anciove e muddica atturrata, non si può!!!!!

Video: Sicilia by bus!

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