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48 ore a Venezia

15 Maggio 2022

48 ore a Venezia

Ma in 48 ore a Venezia è possibile vedere tutte le attrazioni principali e nello stesso tempo godere della magica atmosfera che si respira in tutti gli angoli di questa splendida città?

Già l’arrivo a Venezia ti fa rimanere a bocca aperta: stazione Santa Lucia, giù dal treno e subito di corsa verso l’uscita. E appena fuori mi trovo già lì, affacciata sul Canal Grande, nel “traffico” di gondole e vaporetti, in mezzo ad una miriade di persone che passeggiano. E nonostante il delirio i miei occhi si riempiono immediatamente di tanta bellezza..

Venezia: day 1

Subito in hotel a lasciare lo zaino e a fare il check in e poi via, in giro per la Serenissima. Gondole, canali, maschere, stradine e ponti: l’unico modo per godere Venezia è camminare a caso per la città. Ma ovviamente appena arrivata l’intenzione era quella di raggiungere il Ponte di Rialto e Piazza San Marco e perdersi mentre si cerca di arrivare nei punti più turistici è praticamente impossibile: basta alzare lo sguardo e cartelli appesi con le direzioni principali li si trova ovunque! Altro che Google maps!

Ma ci credete se vi dicessi che i luoghi in cui ho trascorso meno tempo il primo giorno sono stati proprio Piazza San Marco e il Ponte di Rialto? Sabato pomeriggio, weekend del Primo Maggio, Venezia. E con questo ho detto tutto. Ma ci sono angoli, un pò più nascosti anche se comunque turistici, che ti fanno dire “ma quanto è strana questa città”?

La prima è la Libreria Acqua alta: libri accatastati ovunque (per salvarli, appunto, dall’acqua alta!), una gondola nel bel mezzo del negozio e un retro bottega da cui, salendo su una scala di libri, puoi affacciarti direttamente sul canale. Si, per comprare un libro ci va un pò di pazienza, perché questo luogo attira talmente tanti curiosi che è sempre pieno. Però ne vale la pena, una libreria così non la si trova proprio ovunque!

E poi, camminando camminando, dal Ponte dei Consafelzi spunta una strana casetta, situata all’incrocio tra il Rio de la Tetta e il Rio de San Giovanni Laterano, che ha ben tre lati bagnati dal canale. Strana eh? Come l’ho vista, tra me e me, mi sono chiesta: “chissà se avranno l’asciugatrice, poverini!”

Altro luogo che consiglio di raggiungere è il Ponte del Lovo, perché da lì c’è un bellissimo scorcio su piazza San Marco. E poi? Beh per raggiungere questi tre posti mi sono persa. E per tornare in albergo idem. E quindi… Meraviglia!!!!

Venezia – day 2

Che fai, sei a Venezia e non vai a visitare Murano e Burano? Ma con gita organizzata o fai da te? Ovviamente fai da te… con vaporetti di linea (link qui per tutti gli orari)

Il mio albergo era in zona stazione e da lì partono tantissimi vaporetti, come da ogni punto strategico della città: Rialto, San Marco e Fondamenta Nove. Ho preso un biglietto giornaliero online (costo eur 21, consigliato, perché il biglietto one trip per le isole viene eur 7,50, e con 6 euro in più avete un pass 24 ore) e convertito in classico biglietto cartaceo alla biglietteria automatica della fermata.

Ovviamente il mio obiettivo era quello di girare le isole non nel bel mezzo della ressa e quindi vi do due consigli: il primo è alzatevi presto e prendete uno dei primi traghetti. Il secondo è andate prima a Burano e poi a Murano, anche se il vaporetto ferma prima a Murano (e la maggior parte delle persone segue il suo tragitto). E poi, una cosa scoperta sul luogo, lo sapete che a Murano prima delle 1030 trovate tutto chiuso? Per passeggiare ottima scelta, ma per vedere ciò per cui quest’isola è famosa… beh decisamente no!

Burano

Perché a Burano le case sono così colorate? Beh ci sono varie ipotesi: quella per differenziare i cognomi delle famiglie, quella per veder la propria casa quando c’è la nebbia fitta e quella per coprire le macchie di umidità e dell’acqua alta con i colori che si avevano a disposizione. Ma qualunque essa sia, è un’isola meravigliosa!!!!!! Giratela tutta, è piccina e ne vale davvero la pena!

Murano

Se Burano è famosa per le case colorate (e per i suoi merletti), Murano è famosa in tutto il mondo per il suo vetro! Mille colori anche qui, passeggiare lungo il Rio dei Vetrai e ammirare le vetrine è un must come anche assistere ad una dimostrazione della lavorazione del vetro. Ma dove? Beh in tanti danno accesso al retro bottega ma c’è un luogo particolare, che è la Glass Cathedral, dove puoi assistere alla lavorazione del vetro in una cattedrale del 1200, con luci soffuse e musica jazz di sottofondo. E per chi mi segue sa… colori, un pianoforte a coda in mezzo al vetro e Frank Sinatra: sarei stata tutto il giorno lì dentro! Costa un po’ di più degli altri luoghi però merita!

La linea 1

Un’altra cosa che si deve fare quando si è a Venezia è navigare il Canal Grande a bordo di un vaporetto. Consiglio, prendete la linea 1 che è quella più lenta così potrete davvero godere di ogni angolo. E se scendete alla fermata Accademia, la vista dal Ponte omonimo è super. E se da lì avrete ancora voglia di fare quattro passi, arrivate fino alla Punta della Dogana: panorama meraviglioso!

Ultime ore a disposizione..

Ancora poche ore prima del treno e che si fa? Nanna e relax fino all’ultimo? Ma va, io volevo vedere Piazza San Marco vuota! E così alle 7 ero già a bordo di uno dei primi vaporetti, e, nonostante abbia preso quello dal lato sbagliato e circumnavigato la laguna per 40 minuti (mannaggia a me!), alla fine ce l’ho fatta!!! Qualche anima vagante c’era però è tutta un’altra cosa vederla semivuota! Come anche attraversare il Ponte di Rialto senza gente, altra musica. Come anche passeggiare per Venezia quando i turisti sono ancora a nanna, è tutt’altra roba!

Piazza San Marco

Curiosità e consigli

Si mettetelo in conto, Venezia è cara. Ma con alcuni accorgimenti si può risparmiare, come ad esempio scegliere per il pernottamento un luogo non proprio centrale e prenotare per tempo. Io ad esempio ho dormito vicino alla stazione Santa Lucia, comodissima alla fermata dei vaporetti, a venti minuti a piedi da Piazza San Marco e nel bel mezzo del quartiere Cannaregio che merita davvero. Oppure evitare di mangiare nei ristoranti che propongono menù con le foto dei piatti per i turisti. E assolutamente evitare bar e locali in zona Rialto e San Marco, Venezia è magica ma i reni vi servono!!!!

Perché Venezia è chiamata la Serenissima?

Sapete perché Venezia è chiamata anche la Serenissima? Un tempo Venezia faceva parte delle quattro repubbliche marinare (insieme ad Amalfi, Genova e Pisa) e il Doge era la massima carica governativa del tempo. Per l’appellativo Serenissima ci sono dunque due versioni: con Serenissimo ci si riferiva al Doge e poi questo stesso aggettivo è stato attribuito alla città; oppure perché Venezia era la repubblica marinara più solida, ricca e serena tra tutte.

Quali sono i simboli di Venezia?

Oltre al Leone alato di San Marco abbiamo ovviamente la gondola. Ma lo sapevate che il ferro della gondola, quello a prua, è uno dei simboli della città? Eh si perché oltre che a bilanciare il gondoliere che sta a poppa, rappresenta proprio la città di Venezia: in alto troviamo il copricapo del Doge, l’arco subito sotto è il Ponte di Rialto, i sei rostri orizzontali sono i quartieri della città, le tre piccole forme lì in mezzo ai rostri sono le tre isole più famose della laguna, e infine il rostro dal lato opposto è Giudecca, quartiere distaccato dagli altri di Venezia.

Ma perché ci sono un sacco di Venezia nel mondo?

Perché vedi un canale, piazzi una gondola e via. C’è la Venezia del Nord, dell’Est e dell’Ovest. Poi c’è quella portoghese, quella francese e quella tedesca. E poi c’è anche Venice Beach o la riproduzione della città a Las Vegas. Ma l’atmosfera dell’originale no, quella non si può copiare in nessun lato del mondo: la nostra Venezia è unica!!!!

Video: 48 ore a Venezia

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