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Guanajuato, Messico

20 Marzo 2022

Guanajuato, Messico

Guanajuato, una delle città più colorate del Messico dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è la capitale dell’omonimo stato. Una piccola cittadina che tra le sue vie racchiude moltissimi aspetti di storia, arte e leggende messicane…

El Pipila e l’indipendenza messicana

Miguel Hidalgo, l’iniziatore della guerra d’Indipendenza messicana, iniziò proprio da Guanajuato la sua lotta, occupando la Alhondiga de Granaditas, un mercato del grano che a quel tempo veniva utilizzato come struttura difensiva contro il moto rivoluzionario. Ed è qui che Hidalgo chiese al famoso El Pipila di dare fuoco alla porta d’ingresso della Alhondiga per poterla occupare. El Pipila non si rifiutò, anzi, fece ciò che Hidalgo gli chiese prendendo anche lui un posto tra gli eroi della guerra d’indipendenza. Nella città di Guanajuato c’è un luogo interamente dedicato a lui, il Mirador de Pipila, con la sua statua e una vista spettacolare su tutta la città.

Vista da El Mirador del Pipila

Casa Museo di Diego Rivera

Avvicinandoci ad un periodo molto più vicino ai giorni nostri, a Guanajuato si può visitare la Casa Museo di Diego Rivera, il pittore e muralista più famoso del Messico, conosciuto anche per il suo travagliato matrimonio con la celebre Frida Kahlo. Le sue opere ricche di valori sociali, raccontano della schiavitù del suo popolo, i peones, affrontano temi legati alle antiche civiltà e non nascondono mai il suo animo ribelle. La casa di Guanajuato è il luogo in cui Diego nacque nel 1886, oggi è un museo che, oltre a rappresentare la sua abitazione, raccoglie anche alcune delle sue opere.

Il vicoli colorati e le loro leggende

Moltissimi vicoli “abitano” il centro di Guanajuato e, oltre ad essere famosi per i loro mille colori, racchiudono anche un sacco di leggende. El callejon del beso racconta la storia dell’amore di Carmen e Don Luis e della sua tragica fine. Il padre di lei, che non approvava il loro amore, fece sposare la figlia con un vecchio nobile. Don Luis, disperato, andò a vivere nella casa di fronte alla sua, in modo da poter comunque passare del tempo insieme alla sua amata. Ma quando il padre di Carmen li scoprì, uccise la figlia e Don Luis si suicidò. Sappiate che, le coppie che passano per quella via, se non si baciano sul terzo gradino avranno ben 7 anni di sfortuna!

Vicoli di Guanajuato

Ne El Callejón del muerto invece si narra la storia dei minatori che tutte le sere dopo il loro turno si ritrovavano lì per bere. Ma una notte uno di loro era così ubriaco che arrivò ad uccidere uno dei suoi compagni. Gli abitanti della via ancora oggi raccontano che di notte sentono le grida dello sfortunato minatore e c’è anche chi dice che dopo le due e mezza di notte, appare la sua sagoma che cammina e chiede aiuto. Poi c’è El Callejon de la cabecita in cui un marito geloso appese la testa della moglie dopo aver scoperto che lei lo tradiva. E ce ne sono molte altre di leggende. Ma sapete che esiste un tour guidato che le racconta tutte? Si chiama la Callejoneada e viene effettuato tutte le sere tra le vie di Guanajuato.

Il museo delle mummie

Pensavate che le curiosità di questa città fossero finite? Il museo delle mummie di Guanajuato contiene più di 100 esemplari risalenti alle morti durante l’epidemia di colera del 1800. Il governo, durante quel periodo, chiedeva una tassa agli abitanti per poter sotterrare i propri defunti. Purtroppo non tutti potevano permettersi questa spesa e quindi molti dei corpi vennero messi in una fossa comune e poi scoperti, moltissimi anni dopo, mummificati in uno strano modo naturale, non con le bende come tutte le altre mummie nel mondo. Ma non è tutto qui, siccome l’epidemia era molto vasta, si cercava di seppellire i cadaveri il prima possibile, in modo che la malattia non si trasmettesse. E se vi dicessi che pare che molte persone malate venivano scambiate per morte e venivano seppellite vive? E’ così che si spiegherebbero le espressioni spaventate delle mummie ritrovate. Dico pare perché se sia vero o meno non lo so, c’è chi dice invece che l’espressione di paura nei cadaveri sia un’espressione normale che viene fuori durante il post-mortem… chissà!

Pochi luoghi interessanti in questa città, vero? Impossibile non volerla visitare!

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