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Van Gogh e la Provenza

24 Ottobre 2021

Van Gogh e la Provenza

Lo ammetto, sono sempre stata una schiappa nel disegno e nelle lezioni di artistica. Ma alle medie, quando toccò a Van Gogh e il prof ci diede come compito di scegliere una delle sue opere da disegnare, io decisi di lanciarmi in uno degli autoritratti. Sai che forse è l’unico disegno che in vita mia sia venuto davvero bene? La storia dell’artista e la bellezza dei suoi quadri mi avevano completamente catturata…

La vita di Van Gogh

Vincent Van Gogh nacque nel 1853 in Olanda, e a 20 anni iniziò a lavorare per l’Aia che lo trasferì a Londra grazie alla sua bravura. Ma, nella capitale inglese, ebbe la sua prima delusione d’amore, tornò in Olanda, iniziò a trascurare il suo lavoro, ed infine venne licenziato. Si trasferì in Belgio, si spogliò di ogni bene materiale e iniziò a predicare i valori francescani. Dopo questo breve periodo, tornò in Olanda dai genitori e poi si trasferì a Parigi, dove viveva il suo amato fratello Theo e dove conobbe Paul Gauguin, uno dei maggiori rappresentanti del post impressionismo francese.

Ed è proprio con lui che si trasferì in Provenza, esattamente ad Arles. Ma, con il passare del tempo e con l’aumentare del suo malessere psichico, una sera Vincent, dopo un litigio con Paul, lo inseguì minacciandolo con un rasoio. Rientrato a casa in preda alle allucinazioni, si tagliò il lobo dell’orecchio e lo spedì ad una prostituta di un bordello vicino.

Dopo questo episodio, la sua salute mentale continuò a peggiorare. Così un giorno decise di farsi ricoverare presso l’ospedale psichiatrico di Saint Paul-de-Mausole a Saint Remy de Provence dove nel 1890 si suicidò con un colpo di rivoltella. Anche se, alcune ipotesi, sostengono che due ragazzi, giocando con una pistola, l’abbiano colpito per sbaglio.

Marilena Pepe Donne in giro
La stanza di Van Gogh, Saint Remy de Provence

Le sue opere più famose

Van Gogh iniziò a dipingere a 27 anni e, nei 10 anni successivi fino alla sua morte, produsse all’incirca 900 opere. Gli autoritratti, i girasoli, notte stellata, Le cafe de la nuit prodotto dal suo appartamento ad Arles, la casa gialla e la stanza di Vincent ad Arles.

In vita le sue opere non erano così apprezzate, pare che abbia venduto un solo dipinto. E invece oggi è uno degli artisti più conosciuti, padre dell’espressionismo, in cui la realtà veniva rappresentata come gli artisti la sentivano nel loro profondo io interiore.

Donne in giro Organizzazione viaggi
Cafè de la nuit, Arles

Il monastero di Saint Paul è visitabile, non la zona dell’ospedale ovviamente, ma la riproduzione della stanza in cui Van Gogh morì e il giardino sottostante, in cui è esposta la copia di molte sue opere. E se passate per Arles, fate un salto in Place du Forum ad ammirare il Cafè de la nuit! Un tuffo al cuore, ripensando ai momenti che Vincent trascorse in questi posti, alla sua vita sfortunata e a che cosa riuscì a produrre nonostante la sua malattia. 

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